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Immunologia, genetica ed epigenetica dell’invecchiamento umano, della longevità e delle malattie età-correlate

Responsabili Prof. Claudio Franceschi, Dr.ssa Miriam Capri e Dr. Stefano Salvioli

La longevità, ossia il vivere più a lungo rispetto all’aspettativa media di vita della specie, sta diventando un fenomeno emergente nei Paesi sviluppati grazie ai miglioramenti sia socio-economici che sanitari avvenuti negli ultimi due secoli, e va di pari passo col progressivo invecchiamento della popolazione. Obiettivo cruciale delle scienze biomediche è quello di capire la natura del processo d’invecchiamento e identificarne i determinanti biologici, con lo scopo di rallentarlo ed evitare o ritardare l’insorgenza di malattie e disabilità ad esso associate e quindi aumentare l’aspettativa e la qualità di vita della popolazione. Il laboratorio è coinvolto in molteplici progetti riguardanti lo studio dei determinanti immunologici, genetici ed epigenetici dell’invecchiamento umano, della longevità e di alcune malattie età-associate (Diabete tipo II, Alzheimer), sotto l’ipotesi generale che i soggetti anziani sono caratterizzati da uno stato infiammatorio cronico, subclinico, definito inflammageing. Gli studi sono svolti sia su soggetti sani, di differenti età fino a includere centenari e supercentenari (>105 anni), come su persone affette da Sindrome di Down, e su pazienti. Un nuovo campo di ricerca, ovvero lo studio degli effetti della nutrizione sull’invecchiamento sano e attivo, ha recentemente acquisito importanza nel panorama internazionale e il laboratorio lo sta affrontando nell’ambito del progetto Europeo FP7 NuAge, coordinato dal Professor Claudio Franceschi.

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